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Marina di Camerota

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Marina di Camerota, incanto tra storia e mito

Immersa nel Parco nazionale, fu fondata nel VI secolo a.C. dai Greci.

Il borgo prende nome da una leggenda: Palinuro, invaghitosi della bellissima Kamaratòn, incontrata lungo le coste cilentane, perse la vita per inseguire l’immagine della fanciulla nel fondo marino.
Venere, sdegnata per l’amore non corrisposto della giovane, la condannò a guardare in eterno il suo amante respinto, trasformandola in roccia, l’attuale sperone su cui sorge il paese.

Protetta dall’UNESCO quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità e riserva della biosfera, vanta mare incontaminato, fondali chiari,  spiagge di sabbia finissima, una marina meravigliosa e numerose grotte naturali nelle quali sono stati fatti ritrovamenti risalenti all’età della pietra.

Vacanze in Cilento davvero rilassanti, nell’antico abitato marinaro, immerso fra le colline ricche della tipica macchia mediterranea, che conserva ancora intatto il fascino di un tempo con le molteplici torri di avvistamento di epoca borbonica dislocate nella zona costiera, ponti, scalinate e vicoletti che scorrono sotto archi fino a giungere nella centrale piazza di San Domenico e che da qui proseguono verso il lungomare.

Come raggiungere Marina di Camerota

Il viaggio verso Camerota offre al turista un percorso di straordinaria bellezza rilevando, già da subito, quanto sia prezioso il suo ecosistema.

In auto
Da Nord: Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria con uscita Battipaglia o Eboli e proseguendo in direzione Agropoli – Vallo della Lucania – Poderia.

Da Sud: Autostrada A3 Reggio Calabria – Salerno con uscita Buonabitacolo e proseguendo in direzione Policastro Bussentino – Poderia.

Lasciata la variante alla Strada Statale 18, della “cilentana”, all’altezza di Poderia, ci si incammina verso Palinuro. Seguendo il tratto di strada che costeggia il corso del fiume Mingardo, si giunge in un incantevole canyon, la Gola del Diavolo, sovrastato dall’antico borgo medievale di San Severino di Centola, disabitato dal secolo scorso. Si può scegliere, qui, se proseguire lungo la strada principale della Mingardina, che costeggiando le bianche spiagge della costa, arriva fino a Marina di Camerota, oppure se inerpicarsi lungo la Strda Provinciale 66, che tra stretti tornanti ed uliveti, conduce a Licusati e Camerota.

In Aereo  
Aereporti più vicini:
– Napoli Capodichino
– Pontecagnano Faiano (SA)

In treno
Direttrice Tirrenica Meridionale: Salerno – Reggio Calabria, Stazione di Pisciotta/Palinuro.

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